Giovanni Demio e la Maniera moderna - La nuova mostra a Schio

Dal 19 al 26 novembre ritorna con la sua ottava edizione, le Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (conosciuta in Italia con l'acronimo SERR).

Si accendono i riflettori su una delle problematiche ambientali più scottanti a livello globale.

 

L'era del rifiuto

L'uomo è l'unico essere vivente di tutto il pianeta Terra a produrre rifiuti non organici.

Dal momento in cui l'ingegno umano ha scoperto le materie prime per produrre i materiali che costituiscono i milioni di oggetti diversi che usiamo ogni giorno, è cominciata per la nostra specie e il pianeta che ci ospita, "l'era del rifiuto".

Materiali come il vetro, la plastica, i metalli e la carta non sono prodotti naturali come (a differenza dei materiali organici come cibo, resti vegetali e animali che diventano humus e compost), non riesce proprio a "digerirli" e trasformarli, se non in periodi di tempo lunghissimi.
Una bottiglia di vetro lasciata su un prato impiegherà circa 4000 anni per consumarsi, una di plastica (a seconda del tipo) dai 10.000 anni in su e in entrambi i casi il prodotto della loro disgregazione sarà comunque tossico per l'ambiente.

Tutto ciò pone ormai da molti anni un problema ambientale di proporzioni globali, che si è accentuato soprattutto nel secolo scorso a causa dell'esponenziale crescita demografica (dai 2 miliardi di esseri umani degli anni '20 ai 7,5 miliardi del 2016), del boom economico degli anni '50 e il conseguente affermarsi dell'uso di materie plastiche in tutti i momenti della nostra vita. Basti pensare al drammatico disastro ambientale che rappresentano le "isole di plastica", formatesi dalla plastica abbandonata in mare o sulle spiagge e trasportata dalle principali correnti oceaniche. Queste "isole" scoperte nel 2004 e oggetto di studio solo da pochi anni, sono solo una delle problematiche legate alla produzione di rifiuti da parte del genere umano e non sono ancora chiare tutte le implicazioni ambientali che avranno sulla vita dei nostri oceani (vedi link di approfondimento).

Da molti anni è chiaro che discariche e inceneritori non possono essere la soluzione al problema, ma solo un modo per rallentarlo, procastinarlo e darci la possibilità di andare verso un'economia circolare in cui
tutto ciò che viene prodotto può anche essere riciclato (obiettivo "Zero Waste" o Rifiuti Zero). Siamo ancora molto lontani da questo treguardo, ma a livello europeo e mondiale dagli anni novanta del secolo scorso si percorrono diverse strade per raggiungerlo e una di queste è la sensibilizzazione della popolazione sul tema rifiuti.

Io a 38 anni, appartengo ancora alla generazione dell'indifferenziata e fino all'adolescenza il problema rifiuti, semplicemente non era un problema: un solo casssonetto nero o grigio o verde scuro con l'apertura a pedale e tanti bei sacchi neri che raccoglievano tutto quello che buttavamo via.

Poi piano piano è arrivata dall'Europa l'esigenza di cominciare a ridurre i rifiuti e si è fatto strada il processo di raccolta differenziata dei materiali e il loro successivo riciclo, senza tralasciare un'attività intermedia per allungare la vita dei nostri oggetti, che è quella del riuso.

Era nata la famosa regola delle 3R: Riduzione, Riuso, Raccolta differenziata (Riciclo) [Reduce-Reuse-Recycling].
Da 10 anni a questa parte mi trovo ad affrontare questo tema nelle scuole di Veneto e Trentino Alto Adige, due regioni che si trovano ai vertici delle classifiche nazionali per quanto riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti e di anno in anno i materiali e le informazioni per una corretta informazione e una didattica sui rifiuti sono sempre di più e alla portata di tutti.

EWWR  - Uno strumento di informazione e promozione a livello europeo sul tema dei rifiuti

Dal 19 al 27 novembre ritorna con la sua ottava edizione, le settimana europea della riduzione dei rifiuti, che accende anche quest'anno i riflettori su una delle problematiche ambientali più scottanti a livello globale.
Questa iniziativa dal 2009 coninvolge enti pubblici, imprese, associazioni e cittadini di tutta Europa con lo scopo di promuovere la realizzazione di azioni di sensibilizzazione sulla sostenibilità e sulla corretta gestione dei rifiuti.

Salvaguardare il pianeta invertendo la rotta delle nostre abitudini consumistiche è una delle sfide più rivoluzionarie degli ultimi anni e quest'anno il focus della EWWR è proprio sulla riduzione del "waste packaging" o rifiuti da imballaggio.

Oltre a fornire un vasto archivio delle azioni delle passate edizioni (foto, video, materiali di comunicazione) di anno in anno registrandosi per tempo (quest'anno le registrazioni si sono chiuse a inizio novembre) è possibile inserire da parte di chiunque (ente, associazione o singolo cittadino) una azione che sia in linea con il tema dell'anno.
Quest'anno delle più di 12000 azioni registrate, 4400 arrivano dall'Italia (al secondo posto dietro la Francia) e ci fanno capire come EWWR sia un grande strumento di comunicazione ambientale, che pone attenzione sulle diverse problematiche legate al tema rifiuti, promuove le buone pratiche di riduzione e le diffonde al grande pubblico. Inoltre è possibile cercare sul sito le azioni a noi più vicine ed esserne coinvolti attivamente.

Le azioni presentate verranno tutte verificate da una giuria di esperti e le migliori premiate nel mese di maggio del 2017.

Ecco per cominciare, un esempio di lista di buone pratiche per la riduzione:

12 buone abitudini per ridurre i rifiuti

  • Scegli borse riutilizzabili
  • Attacca un adesivo “No pubblicità” sulla cassetta postale
  • Evita lo spreco di cibo
  • Compra all’ingrosso o in confezioni familiari
  • Compra eco-ricariche o prodotti alla spina
  • Bevi l’acqua del rubinetto
  • Limita l’uso della stampante
  • Inizia a compostare
  • Usa le batterie ricaricabili
  • Regala i tuoi vecchi vestiti
  • Prendi in prestito o affitta oggetti che usi poche volte all'anno
  • Ripara attrezzature e beni

Ma soprattutto ricordiamoci questo:

Il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto!


Link utili:

EWWR

http://www.ewwr.eu (sito ufficiale delle EWWR)

http://www.menorifiuti.org  (sito di riferimento italiano della EWWR)

Isole di plastica

http://www.lescienze.it/news/2016/08/26/news/plastica_inquinamento_oceano-3210102/

http://www.nationalgeographic.it/ambiente/2014/07/17/news/mappa_estensione_plastica_oceani-2216804/

http://www.internazionale.it/notizie/marina-forti/2016/07/29/plastica-mare-oceani


Immagini:

Liberamente tratte dal web

Archivio Biosphaera s.c.s.


Testo di Massimo Marchiori - Biosphaera s.c.s.