Modello casuario, un elmetto per tutte le stagioni

E chi non vorrebbe un papà casuario in questi giorni di scuole chiuse?

Padre esemplare e premuroso, è lui che si occupa dei piccoli così la compagna, esausta, può riposare o fare smart-working!

Vive in Australia, nella foresta tropicale, ma è presente anche in molti giardini zoologici , ammirato per i suoi colori accesi e per la sua somiglianza con i dinosauri piumati

L'elmo corneo del casuario

Tra le molte caratteristiche che lo rendono unico e bizzarro, una in particolare desta la curiosità degli zoologi che da anni si domandano: a cosa serve l’elmo corneo che tutti i casuari, maschi e femmine, portano sulla testa?

Molte ipotesi sono state avanzate: per alcuni il casco è una protezione per muoversi più velocemente nel fitto della foresta pluviale e per difendersi durante combattimenti, per altri è un carattere sessuale che serve per essere più belli ma nessuna di queste teorie pare avere solide fondamenta.

Un esemplare di casuario

Lo studio di Nature sul casco del casuario

Un recente studio uscito su Nature a febbraio 2019 prova a rispondere a questa domanda e noi vogliamo condividere con voi le conclusioni a cui arriva, sperando di poter contribuire a colmare la vostra curiosità.

Secondo gli autori il casco serve a regolare la temperatura del corpo. Come tutti gli altri animali omeotermi, il casuario è capace di mantenere una temperatura corporea costante attraverso la produzione metabolica di calore e ha strutture morfologiche, chiamate finestre termiche, per gli scambi di calore, ossia delle zone particolarmente ricche di vasi sanguigni dove il calore viene dissipato.

L’elmetto del casuario, costituito di materiale corneo come il corno del rinoceronte, ha le caratteristiche della finestra termica in quanto non è isolato dal resto del corpo ed è molto vascolarizzato. Secondo gli autori dello studio, benché altre parti del corpo, come le lunghe zampe e il becco, abbiano la stessa funzione, il casco si dimostra utile soprattutto quando le temperature sono più alte e serve per evitare il surriscaldamento.

Quando la temperatura esterna è alta i vasi sanguigni che irrorano l’elmetto corneo si dilatano, quando fa più freddo i vasi si restringono e il calore non si disperde.

Questo studio è molto interessante anche per i paleontologi perché suggerisce che ornamenti simili che si osservano nei dinosauri potrebbero avere lo stesso ruolo di termoregolatori. E quest’estate, oltre alla mascherina, indossiamo un bel caschetto, modello casuario, per rinfrescare il cervello e mitigare gli effetti del surriscaldamento!

Come far conoscere il casuario ai bambini

Per far scoprire e conoscere il casuario ai vostri bambini vi proponiamo le schede da colorare create dai nostri amici del Parco Natura Viva: schede da colorare Parco Natura Viva. Fate come noi, colorate gli animali e poi postate il disegno con l’hashtag #iogiococonilpnv così tanti altri bambini possono imparare ad amare la natura e gli animali che più hanno bisogno di aiuto!

Disegno del casuario di un bambino al Parco Natura Viva

Paola Siligardi

Responsabile del progetto Parco Natura Viva, educatrice ambientale