La guida definitiva per coltivare limoni in tazza in 10 passi

Il profumo della nostra abitazione dice molto su di noi: avere un buon aroma è indice di un’igiene corretta, oltre ad essere molto piacevole. Terminata una lunga e faticosa giornata di lavoro non c’è nulla di più gratificante che sentire il sentore di casa.

Per questo motivo molti scelgono di acquistare deodoranti artificiali che tuttavia, oltre a consumarsi velocemente, sono anche una notevole fonte d’inquinamento

Il pianeta dice NO ai deodoranti

Secondo un articolo pubblicato da Brian McDonald e colleghi sulla rivista Science, i composti usati per disinfettare e deodorare la casa inquinano tanto quanto le nostre automobili: deodoranti e carburanti, non fa alcuna differenza. In particolare le fragranze per la casa possono ristagnare in ambienti chiusi arrivando a concentrazioni ben 10 volte superiori a quelle presenti all’esterno.

Cosa c’è di pericoloso in un innocuo profuma ambienti? Semplice: le sostanze rilasciate, definite come “composti organici volatili”, che possono essere cancerogene per l’uomo

Una fragranza ecologica: il limone

Quindi, perché non munirsi di un deodorante per la casa più sostenibile e meno invasivo?

È il caso della pianta di limone: probabilmente originario dell’Asia Orientale, è stato portato in Italia grazie all’Impero Romano, che, come testimoniano alcuni reperti storici, sembra lo coltivassero già nel 2500 a.C.

Ma, oltre ad essere un gradevole ornamento, il limone è anche un ottimo profuma ambiente per la nostra abitazione: chi di noi non ha mai provato a sfregarsi sulle mani una delle sue foglie per poi annusarle estasiati?

Coltivare la pianta di limone può essere un divertente passatempo oltre ad un’ottima soluzione alternativa alle fragranze artificiali. Inoltre … è semplicissimo!


Come coltivare limoni in tazza in 10 passi

1° passo

Prima di tutto occorre procurarsi i semi del limone. Più sono freschi, più è probabile che riescano a germinare. Meglio evitare di utilizzare semi troppo vecchi.

2° passo

Metti i semi in una tazzina piena d’acqua per un’ora: in questo modo verranno eliminati i residui di polpa e la copertura esterna comincerà ad ammorbidirsi.

3° passo

Asciugali bene con della carta assorbente e, con l’aiuto di una pinzetta, rimuovi la copertura esterna. Il seme dovrà essere completamente nudo e di color marroncino. Solo effettuando questa importante operazione il seme riuscirà a germinare facilmente.

Seme di limone

Seme di limone

Seme di limone nudo

Seme di limone nudo

4° passo

Costruisci una piccola “serra” fai da te: prendi una vaschetta di plastica e inseriscili all’interno della carta assorbente che successivamente bagnerai con dell’acqua. La carta non deve essere completamente bagnata, ma solo umida. Per questa operazione è infatti consigliabile utilizzare un nebulizzatore.

5° passo

Poggia i semi sulla carta assorbente facendo bene attenzione a distanziarli tra di loro di almeno un centimetro.

6° passo

Richiudi la vaschetta con della pellicola trasparente e successivamente bucherellarla utilizzando uno stuzzicadenti. I buchi sono necessari per il passaggio dell’aria, ma non devono essere troppo numerosi o troppo larghi, per prevenire la formazione di muffe.

7° passo

Poni il contenitore in una zona calda della casa (magari vicino ad un termosifone) oppure all’esterno, in modo che riceva più sole possibile. All’interno occorre che ci sia almeno una temperatura di 15 gradi affinché i semi possano germinare. La formazione della condensa indica che la temperatura raggiunta è quella corretta.

8° passo

Armarti di tanta pazienza e incrocia le dita: i semi dovrebbero germinare nell’arco di qualche giorno; alcune varietà possono invece richiedere un paio di settimane.

9° passo

Procurati una tazza, disporre alla sua base dei sassolini ed aggiungici della terra ben drenata.

10° passo

Disponi i semi a spirale all’interno del vaso e annaffiare circa una volta al giorno utilizzando sempre un nebulizzatore. È importante che non si formino dei ristagni d’acqua, che potrebbero far marcire i semi.

I bambini come ambasciatori della sostenibilità

Basta poco giusto?

Sostenibilità e rispetto per l’ambiente: lo sanno bene i bambini che partecipano ogni anno ai centri estivi presso il Giarol Grande, dove occuparsi dell’orto didattico è una delle attività predilette. Ma con un semplice e sano passatempo ognuno di noi può creare un orto anche restando a casa. Perché non cominciare quindi dalle piante più semplici, proprio come il limone?

I bambini all'orto didattico del Giarol Grande (VR)

Un’attività divertente per i nostri bambini durante questa lunga quarantena: ridurre il consumo di deodoranti artificiali che, oltre ad impattare notevolmente sul nostro pianeta, non sono nemmeno gradevoli da vedere. 
Molto meglio una bellissima e profumata piantina di limone in una tazza.


Mariangela Altamura

Operatrice didattica del Parco Natura Viva di Bussolengo (VR)