Un viaggio dedicato all’acqua e al suo legame con il territorio della Val Leogra (provincia di Vicenza)
“LAP – Linee d’Acqua dal Pasubio” è un progetto dell’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti, realizzato da Biosphaera s.c.s. con il contributo di Fondazione Cariverona.
Tappe
Il torrente Lèogra e il suo bacino idrografico
Linee d'Acqua dal Pasubio
Il torrente Leogra nasce dalle Prealpi Vicentine e attraversa i Comuni montani e pianeggianti dell'Alto Vicentino. Caratterizzato da una portata variabile influenzata dalle precipitazioni, il Leogra ha svolto un ruolo chiave nello sviluppo agricolo e industriale della regione, oltre ad alimentare la riserva idrica del sottosuolo.
"LAP - Linee d'Acqua dal Pasubio" è un progetto dell'Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti, realizzato da Biosphaera s.c.s. con il contributo di Fondazione Cariverona.
L’acqua e la Grande Guerra
Durante la Prima Guerra Mondiale, il Massiccio del Pasubio fu un importante fronte di battaglia, caratterizzato da scontri ravvicinati tra italiani e austroungarici. Nonostante le sfide logistiche e geologiche, come la scarsità d'acqua, impianti come quello di Malga Busi furono rapidamente costruiti per fornire acqua alle truppe. Questo sistema idrico, alimentato dalla sorgente di Malga Busi, pompava l'acqua fino alla cima del Pasubio, facilitando la vita dei soldati nella montagna e rimanendo una testimonianza tangibile della storia del luogo.
Biodiversità fluviale
Nella Val Leogra, l'acqua influenza una varietà di ecosistemi, dal bosco di faggio ai ghiaioni. Il Giardino Botanico Alpino, situato vicino alla città di Schio, rappresenta un importante centro di conservazione scientifica, ricreando diversi ambienti alpini in uno spazio accessibile.
Il pascolo e la malga
I pascoli della Val Leogra, utilizzati per la pastorizia fin dal 1200, hanno subito un progressivo abbandono a partire dalla metà del 1900 a causa dello spopolamento delle terre alte e dell'avanzamento dei boschi di abete rosso. Le malghe, considerate risorse comuni da tutelare, sono state fondamentali per controllare il rimboschimento e affrontare il problema della scarsità d'acqua, ricorrendo, ad esempio, alla creazione di pozze artificiali.
La cascata di Brazzavalle
Nel bosco vicino al Monte Pasubio, il torrente Le Fratte forma la suggestiva Cascata di Brazzavalle, resa ancora più unica da una piattaforma di vetro installata nel 2020, offrendo agli escursionisti un'esperienza mozzafiato.
Questo luogo incantevole, raggiungibile da Malga Prà, mostra il ciclo dell'acqua in azione, evidenziando il continuo movimento tra atmosfera, biosfera e geosfera.
Energia e lavoro
Nell'area montana, l'acqua dei fiumi è pura ma acquisisce minerali mentre scende verso valle, influenzata dalla composizione chimica dell'acqua meteorica.
Le Valli del Pasubio sono celebri per le loro acque minerali, con la Fonte Reale a Staro e le rinomate terme di Recoaro.
Le fonti locali sono ricche di minerali come il bicarbonato di ferro, magnesio e potassio, benefiche per la digestione.
Fonti e qualità delle acque
Nell'area montana, l'acqua dei fiumi è pura ma acquisisce minerali mentre scende verso valle, influenzata dalla composizione chimica dell'acqua meteorica.
Le Valli del Pasubio sono celebri per le loro acque minerali, con la Fonte Reale a Staro e le rinomate terme di Recoaro. Le fonti locali sono ricche di minerali come il bicarbonato di ferro, magnesio e potassio, benefiche per la digestione.
La Roggia maestra
La disponibilità d'acqua ha contribuito allo sviluppo industriale, specialmente dell'industria laniera nel territorio dell'Alto Vicentino.
La Roggia Maestra, principale derivazione del torrente Leogra, ha influenzato fin dal XII secolo l'urbanizzazione di Schio e dei Comuni limitrofi.
Questo sistema idrico, regolamentato nel XIX secolo, ha sostenuto usi domestici, industriali e agricoli dell'acqua, caratterizzando fortemente il paesaggio vicentino.
Grotte e carsismo
Le grotte, da tempi antichi, sono state fonte di fascino e mistero, utilizzate come rifugi e serbatoi d'acqua.
Il Buso della Rana, nel territorio di Monte di Malo lungo il torrente Lèogra, è celebre per la sua storia e i suoi molini.
La sua esplorazione, iniziata nel 1887, ha portato alla scoperta del vasto sistema Rana-Pisatèla, collegando le grotte attraverso un lungo lavoro di ricerca.








