Galleria Leda

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La via del trenino di Piovene Rocchette

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Lunga circa 140 metri e scavata negli strati di roccia dolomitica che danno forma anche al grandioso versante meridionale del Monte Summano, la galleria Leda si percorre tutta d’un fiato, quasi aspettando da un momento all’altro di veder comparire alle spalle la scura locomotiva.

Chiudere bene i finestrini prima di entrare in galleria era una necessità, il fumo e il vapore, prodotti dalla locomotiva, avrebbero potuto invadere i vagoni e soffocare i passeggeri; finire con il viso annerito dalla fuliggine era cosa quasi normale e non era un caso che le signore si preoccupassero di coprire i capelli con un fazzoletto, prima di intraprendere il viaggio, per evitare spiacevoli inconvenienti.

Anche se la ferrovia era principalmente dedicata al trasporto merci, al servizio dei numerosi opifici del territorio, non mancava di servire anche passeggeri occasionali, lavoratori, dirigenti degli stabilimenti lanieri e turisti dell’epoca. Durante il periodo estivo, su richiesta, il treno poteva aggiungere addirittura una fermata, nei pressi del celebre birrificio poco lontano, che già dal 1873, con alterne vicende e passaggi di proprietà, produceva rinomate varietà di birra. In questo modo i turisti domenicali si potevano permettere il lusso di trascorrere una piacevole giornata fuori porta.

Ci rivediamo sopra il viadotto della piccola valle Brentegnan.

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