La fabbrica, la filiera tessile, le macchine

Audioguida

Alessandro Rossi, Lanificio Conte, Schio (VI)

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Accanto al Tableau vivent di Alessandro Rossi, che narra in prima persona la propria vicenda, sono esposti alcuni documenti che raccontano il complesso rapporto tra imprenditore e operai: tra di essi, la comunicazione diffusa all’indomani dello sciopero del 1873 della Sezione Centrale di Schio, che annuncia la sostituzione dei vecchi telai e la riduzione del personale, l’avviso per l’inaugurazione del Monumento al Tessitore di Giulio Monteverde, il 21 settembre 1879 e il discorso agli operai di Pieve a seguito dello sciopero del luglio 1890.

I pannelli relativi alla filiera tessile, introducono quindi alle diverse fasi di lavorazione della lana.

La lana grezza che giunge dal magazzino viene posta sui tavoli di cernita, dove personale esperto la suddivide nelle varie finezze. Quindi viene condotta attraverso una serie di vasche di lavaggio, risciacquata, spremuta ed asciugata.

La successiva operazione di cardatura serve ad aprire i fiocchi, ad eliminare eventuali corpi estranei e ad orientare le fibre in modo da preparare un velo fibroso aperto e omogeneo. Il nastro di fibre che esce dalla carda viene progressivamente assottigliato fino ad ottenere uno stoppino di grossezza adatta ad essere lavorato sul filatoio.

La filatura impartisce allo stoppino l’assottigliamento e contemporaneamente la torsione che gli dà la necessaria resistenza, trasformandolo in filato; questo viene quindi avvolto a spine incrociate sulle rocche.

L’orditura è l’operazione che serve a preparare l’ordito, ossia la serie di fili che vanno nel senso della lunghezza del tessuto. Si passa quindi al telaio, dove, per mezzo di un’azione meccanica coordinata, l’ordito si svolge dal subbio, mentre la trama viene inserita orizzontalmente dalla navetta e battuta, dando origine al tessuto. Dopo la tessitura, le pezze vengono sottoposte a vari trattamenti che ne migliorano l’aspetto.

Il percorso espositivo prosegue con la sala macchine, dove sono esposti alcuni macchinari d’epoca in un gioco di suoni e luci che fa rivivere l’atmosfera di un ambiente di lavoro. Vi si possono vedere un telaio a navetta di fine ‘800 di fabbricazione tedesca, un orditoio e un avvolgipezza per la misurazione e la piegatura delle pezze finite.

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