
Audioguida
Monte di Malo (VI) e il percorso degli antichi Maronàri
Spesso il territorio che ci circonda nasconde segreti e curiosità che si possono cogliere con un pizzico di conoscenze in più.
In questa tappa proveremo a raccontarvi il segreto che sta “sotto” a questi profondi avvallamenti. Buon viaggio nel tempo!
Perché fermarsi a parlare di geologia davanti ad un prato?
Siamo tutti convinti che il territorio costituisca uno degli elementi di primaria importanza per lo sviluppo demografico, economico e turistico di una zona, ma pochi pensano che lo stesso territorio possa diventare anche strumento per fare cultura.
Ecco lo scopo di questa tappa: con qualche piccola informazione e suggerimento, vi forniremo gli strumenti per leggere il territorio in maniera più completa, per comprenderlo ed apprezzarlo anche nei suoi aspetti più nascosti. Facciamo un salto indietro di circa 30 Milioni di anni.
Ci troviamo in una grande e calda laguna, coralli e briozoi, di molti colori e dimensioni popolano il fondale illuminato dalla calda luce del sole, granchi di 20 cm si muovono tra le alghe e una grande quantità di pesci nuota loro attorno. La vita sottomarina prolifera in queste placide acque ricche di cibo, divise dal profondo mare da una serie di promontori a sud.
Tutta la terra, ma la zona del Mediterraneo in particolare, sta attraversando un periodo molto florido conosciuto globalmente come Priaboniano. Una successiva fase di innalzamento delle acque porta il mare ad avanzare sempre più verso ovest, nell’attuale valle dell’Agno, permettendo agli organismi marini di colonizzare anche quegli spazi.
La barriera corallina che si viene a formare è meravigliosa, quello che si vede oggi nei documentari ci dà solo una vaga idea di quello che poteva essere lo splendore dell’ecosistema marino delle prealpi vicentine. In un fermento di vita, tutti gli esseri viventi con guscio e scheletro fatto di carbonato di calcio, ovvero calcare, crescono uno sull’altro a formare la barriera, si spostano, si riproducono e quindi muoiono.
Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, per milioni di anni, coralli, briozoi e organismi planctonici microscopici consumano le loro vite andando a depositare i loro scheletri sul fondo, questo grande accumulo risulta oggi essere lo zoccolo su cui poggiano i nostri piedi e che costituisce la struttura rocciosa delle zone di Faedo-Casaron e di Montepulgo-Montepian. 300 metri di roccia calcarea costruita dalla deposizione di milioni di scheletri e gusci di animali marini vissuti dai 30 ai 20 milioni di anni fa. Stiamo praticamente camminando su una antica barriera corallina!
Vi starete chiedendo: e quindi questi grandi avvallamenti? Ora ci arriviamo
Essendo la roccia fatta di calcare (lo stesso che incrosta in nostri rubinetti e tubature per capirci), questa risulta essere solubile in acqua e molto sensibile agli acidi, il calcare infatti, a contatto con un acido, anche debole, si scioglie producendo anidride carbonica.
Per questo l’aceto è consigliato come ottimo anticalcare naturale! In questo modo la pioggia, che porta con sè una leggera carica acida, trova nelle rocce sotto i nostri piedi un materiale aggredibile, attraverso il quale riesce a percolare, scavando essa stessa crepe, cunicoli, grotte.
Accade talvolta che il tetto della voragine sotterranea scavata dall’acqua crolli su se stesso, andando a riempire il vuoto sotto di lui e creando in superficie una zona depressa chiamata dolina.
Questo fenomeno di erosione della roccia da parte dell’acqua è detto carsismo e non interessa solo i paesaggi naturali ma anche tutte le costruzioni e opere d’arte in cui è utilizzata la pietra calcarea. Basti pensare che il duomo di Milano cala di 0.02 mm all’anno!
Al carsismo profondo dobbiamo infine la creazione di una delle più belle grotte del nostro paese, che possiamo vantare come gioiello di Monte di Malo, ovvero il Buso della Rana, che con i suoi 30 km di sviluppo è una delle più lunghe d’Italia.
Non c’è modo migliore, per cogliere l’essenza di questo territorio, che entrare nel cuore della montagna, immergendosi nei suoi cunicoli rocciosi. Per chi volesse lanciarsi in questa avventura, lo staff del Buso della Rana sarà pronto ad accogliervi!