Il Belgio, Vivroux e la fabbrica alta

Audioguida

Alessandro Rossi, Lanificio Conte, Schio (VI)

Distanza0 kmDurata0 minAudio0 min

La sezione centrale della mostra è dedicata ai progetti originali della Fabbrica Alta del 1862, disegnati dall’architetto belga Auguste Vivroux, come ricostruito dalle ricerche del professor Giovanni Luigi Fontana, ordinario di Storia economica all’Università di Padova.

Sono qui esposti, per la prima volta in Italia, la planimetria, i prospetti e le sezioni disegnati da Vivroux per il Lanificio di Schio, messi a confronto con altri disegni tecnici realizzati dall’architetto e conservati a Liegi.

Questi documenti testimoniano il respiro internazionale dell’opera rossiana, che si nutre di stabili relazioni con i paesi europei più avanzati, come attesta il suo passaporto.

Nel viaggio in Belgio del 1861, Rossi entra in contatto con Auguste Vivroux, architetto primario di Verviers, che vanta già una notevole esperienza nella realizzazione di edifici industriali per la borghesia belga e discende da una dinastia di artisti. Egli è quindi in grado di garantire al Rossi le migliori competenze per l’ampliamento del lanificio scledense. A testimonianza dei primi contatti tra i due, è un’acquerello con panorama di Schio, donato da Rossi a Vivroux durante il suo breve soggiorno in città nell’ottobre 1861.

Come si può osservare dalla planimetria, il progetto dell’architetto belga prevedeva una struttura a corte, con due nuovi corpi di fabbrica a sviluppo verticale paralleli tra loro, raccordati all’edificio del 1849 da due torri laterali e chiusi sul lato sud da un edificio più basso.

Il 31 gennaio 1862 maestranze locali iniziano la costruzione di quella che diverrà la Fabbrica Alta: eretta in soli nove mesi, misura 80 metri per 13 metri e 90, si sviluppa su 6 piani, conta 125 colonne di ghisa, 330 finestre e 52 abbaini. Ogni piano ospita una fase della lavorazione. La struttura, realizzata in laterizio e pietra locale, è retta da un’ossatura metallica leggera ed elastica, dalla perfetta capacità statica.

Più complessa si rivela la realizzazione degli altri edifici, completata nel 1868 con esiti in parte diversi, nel 1864 viene realizzato il corpo sud, mentre sul lato est, al posto dell’edificio gemello della Fabbrica Alta disegnato da Vivroux, sorge la filatura-tessitura a shed, prima fabbrica moderna a sviluppo orizzontale.

Torna in alto