
Audioguida
Il viaggio di Cif: i diorami del Museo Naturalistico di Asiago (VI)
Il Viaggio di Cif
Lasciando dietro di sé la conca centrale, in volo veloce verso nord, il nostro Cif può osservare dall’alto il panorama straordinario delle cime più alte e suggestive di tutto l’Altopiano.
Per arrivarci, dovrà alzarsi fin oltre 2000 metri sul livello del mare, ma per un uccellino forte e arzillo come il nostro Cif, questo è un gioco da ragazzi!
A terra riesce a scorgere i colori dei rododendri e delle soldanelle, e poco più nascoste, tra le rocce, spuntano anche le stelle alpine!
Proprio per andare a vederle da vicino, decide di atterrare su uno sperone roccioso poco lontano, nei pressi di Cima Pòrtule.
Da lì riesce a vedere tutta la catena di vette a nord, dalle cime Manderiolo e Larici al Monte Ortigara, fino alla cintura di monti che delimitano a sud tutta la conca di Asiago.
Attorno a lui, i paesaggi rocciosi e quasi lunari, il vento che soffia tra i larici sparsi qua e là e la temperatura che cambia al comparire e scomparire di una nuvola, lo fanno incuriosire: quale animale può mai decidere di abitare un luogo così poco ospitale?
Nel frattempo, ritrova la piccola stella alpina che aveva avvistato nel suo volo, che se ne sta in una piccola macchia di terra, pochi metri più in basso.
Con un piccolo volo e pochi saltelli si avvicina per osservarla: si accorge allora per la prima volta, come il suo fiore sia rivestito da una soffice e candida peluria, quasi come una coperta per ripararla dal freddo.
Ma sarà vero? Di certo, non si può dire che qui faccia caldo, e una buona coperta, in certe occasioni, può essere proprio quello che ci vuole…
Ma… mentre se ne sta assorto nei suoi pensieri, da dietro una roccia due occhi lo osservano attentamente…
Un ermellino, piccolo e agile, aspetta il momento buono per spiccare un salto e… poco ci manca!
Nello stesso istante, infatti, un chiassoso gracchio, dal volo agile e spensierato proietta la sua ombra sulla roccia: lì per lì, l’ombra veloce che corre sul terreno roccioso, fa trasalire l’ermellino, che credendo di essere attaccato dall’aquila reale in persona, se la dà a gambe. Falso allarme per fortuna!
Cif può tornare a contemplare tranquillamente il paesaggio. Un altro fiore richiama la sua attenzione.
È molto buffo: ha dei lunghi petali violacei e una specie di sacchetto giallo penzolante che… sembra quasi una pantofola! È la Pianella della Madonna, detta anche – non a caso – Scarpetta di Venere, un’orchidea tanto bella quanto rara… il nostro Cif è stato davvero fortunato a trovarla!
Ma… un momento! Qualcosa sembra muoversi dentro la “pantofola”! Una piccola ape è rimasta intrappolata, tentata dal succoso nettare.
Ne uscirà solo dopo essersi imbrattata per bene di polline, favorendo così, senza saperlo, la riproduzione dell’attraente orchidea.
L’uccellino è talmente preso dall’osservazione del fiore che quasi non si accorge del passaggio di una coppia di pernici bianche. Il piumaggio screziato si confonde bene con le rocce di questi luoghi, è una maschera perfetta. Comunque, faranno meglio a cambiare abito con l’arrivo della neve, se non vogliono diventare prede facili…
In quel momento, da un ciuffo d’erba spunta una marmotta, rizzata sulle zampe posteriori.
Qualcosa sembra aver interrotto il suo spuntino… all’improvviso, la marmotta si mette a fischiare ininterrottamente per avvisare le sue compagne: stavolta non si tratta di un innocuo gracchio, è proprio lei, l’aquila reale! Eccola, silenziosa, che sorvola le cime alla ricerca di qualche bel bocconcino da acciuffare con le sue zampe possenti. In un lampo, il gruppetto di marmotte si infila nella tana, al sicuro.
Un uccello così grande e maestoso, Cif non l’aveva mai visto! In fretta e furia, il nostro minuscolo esploratore si nasconde tra i mughi, realizzando ad un tratto che non deve essere facile per gli abitanti di queste zone trovare un riparo adeguato, vista la scarsità di vegetazione…
Qui, tra gli arbusti, il piccolo Cif incontra un simpatico merlo dal collare. Finalmente una faccia amica!
Siamo ormai agli sgoccioli, l’estate sta finendo e il gelo non tarderà a presentarsi. Cif si chiede come farà il merlo ad affrontare l’inverno: andrà forse in letargo anche lui, come la marmotta? Certo che no! Il merlo sta pianificando un lungo viaggio, verso terre più calde e ospitali. Ritornerà nelle sue amate montagne la prossima primavera, con il risveglio della natura.
La cincia bigia alpestre, sentendo questi discorsi, decide di unirsi alla conversazione. Nemmeno lei ha intenzione di congelarsi, meglio andarsene prima che la neve sommerga tutto!
Il giovane Cif si è convinto, anzi, sta già pregustando il nuovo viaggio, chissà quali nuove avventure lo attendono!
Ma bando alle ciance, è ora di prepararsi, è tempo di migrare verso sud!
Arrivederci, caro Altopiano. A presto!