Biofonia

Audioguida

La mostra Soundiversity, la voce della Biodiversità

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Ci troviamo nella sala 2 della mostra Sound Diversity, la voce della biodiversità. Questa sala è dedicata alla biofonia, cioè ai suoni prodotti dagli esseri viventi. 
Il tavolo che hai di fronte presenta a destra il modello bassorilievo ingrandito di circa 4 volte di un grillo campestre e a sinistra la riproduzione dell’ala ingrandita 10 volte di un insetto ancestrale, chiamato Permostridulus, vissuto 270 milioni di anni fa. 

Comincia dalla riproduzione del grillo campestre. Partendo da destra, puoi toccare le due antenne, lunghe e sottili, e la sua testa, grande e globosa. Proseguendo verso sinistra, segui la linea del corpo, corto e appiattito, dotato di ali con nervature spesse. Il grillo maschio, sfregando le sue ali, produce un suono che ha la funzione di attirare le femmine nella sua tana per l’accoppiamento. Il canto dei grilli ha quindi funzione riproduttiva. Seguendo il profilo del corpo, puoi sentire le zampe e notare che la zampa posteriore è più lunga e robusta delle altre, serve per saltare, si tratta di un adattamento legato alla locomozione. 
In fondo all’addome ci sono due piccoli filamenti, si chiamano cerci, e hanno funzione di organi sensoriali. Il grillo, come tutti gli insetti nella fase adulta, ha il corpo diviso in tre parti, testa, torace e addome, ha sei zampe, due antenne e quattro ali. 

Se prosegui a sinistra, trovi la riproduzione di un’ala di Permostridulus, una sorta di grillo ancestrale. Le sue ali sono la prima testimonianza fossile di un organo avente la funzione di produrre suoni per comunicare. L’ala è stata ingrandita di dieci volte per permetterci di vedere e sentire meglio la sua forma e le sue nervature. Partendo dalla parte più sottile, che è quella fissata al corpo dell’animale, potrai sentire che una delle nervature è più spessa delle altre. Secondo i paleontologi, questo ispessimento serviva per produrre un suono quando le ali venivano sfregate. Nei grilli maschi attuali, la nervatura non è solo ispessita, ma anche dotata di dentelli.

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